Il prossimo 3 giugno alle 11,30 si tiene a Palazzo Merulana (Via Merulana 121, Roma) la premiazione del concorso letterario per le scuole secondarie di secondo grado Scriviamoci di più, versione ‘aumentata’ dello storico Scriviamoci promosso dal Centro per il Libro e la Lettura. Con l'occasione viene presentato il libro Compagni di Penna - I racconti delle ragazze e dei ragazzi che hanno partecipato al concorso "Scriviamoci di Più"

Intervengono: Giovanna Boda (Direttore Generale Direzione per lo Studente, l'integrazione e la partecipazione  MIUR); Flavia Cristiano (Direttore Centro per il Libro e la Lettura - MIBAC); Marina Rossi (Dirigente IIS Papareschi di Roma); Angela Maria Pelosi (Dirigente IIS Telesia di Telese Terme, BN). Letture a cura di Riccardo Mei. Gli studenti saranno premiati da Serena Cecconi (Coordinatrice Concorso Letterario), Lidia Gattini (Segr. Generale Media Lit. Found), Roberto Lippi (Presidente Open Group). Modera Paola Severini (Direttore Angelipress). 

Nato nel 2018, Scriviamoci di più è stato sviluppato dall'Istituto Papareschi di Roma, in rete con l’Istituto Telesia di Telese Terme (BN), con la collaborazione del Centro per il Libro e la Lettura e con i fondi della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR, con una duplice missione: avvicinare gli studenti alla scrittura e facilitare l’inclusione scolastica

Il risvolto innovativo risiede nel regolamento poiché sono ammesse solo coppie di autori di cui uno disabile, per cercare di dare sempre più al termine disabilità la valenza di differenza: siamo forse diversi nel pensare un soggetto, diversi nello scegliere un’espressione nella narrazione, diversi nell’immaginare un finale per il racconto, ma assolutamente abili di fantasticare, di essere creativi, di vivere delle sensazioni. Il mezzo che abbiamo scelto per questo confronto è sicuramente il più soggettivo, tuttavia abbiamo raggiunto il nostro traguardo e il volume realizzato ne è la prova, grazie ad una forte complicità tra gli studenti e soprattutto alla collaborazione dei dirigenti scolastici e dei docenti che l’hanno voluto e sostenuto con passione. Partecipare alla vita sociale del gruppo classe prima e del contesto lavorativo e sociale poi, sviluppa in ogni individuo una percezione del sé migliore, ma certo è che nelle persone con qualche disabilità ne potenzia enormemente la dimensione progettuale allargando le prospettive future. L’esperienza positiva di questo piccolo tragitto la ritroviamo nelle pagine del libro… fortunatamente tutte diverse una dall’altra.

pdf Invito Scriviamoci di più