Nella notte di domenica 21 luglio a Pontremoli lo spoglio in diretta delle 160 schede compilate dai librai per decretare il romanzo vincitore del Premio Bancarella 2019 non ha lasciato spazio ai dubbi. Ad aggiudicarselo con 149 voti è stata Alessia Gazzola – autrice de L’allieva (libro che nel 2011 è stato il caso letterario dell’anno per l’alto numero di copie vendute da un’opera prima e divenuta poi una fortunata fiction televisiva) – con il suo Il ladro gentiluomo (Longanesi).

 La Gazzola ha staccato di diverse lunghezze gli altri contendenti: Marco Scardigli con Evelyne, il mistero della donna francese Interlinea (88 voti), Marino Magliani Prima che te lo dicano gli altri ChiareLettere (68 voti), Giampaolo Simi Come una famiglia Sellerio (67 voti) Tony Laudadio Preludio a un bacio NNEditore (57 voti) ed Elisabetta Cametti con Dove il destino non muore Cairo (49 voti).

“Sono senza parole – così ha commentato la vincitrice Alessia Gazzola – di fronte ad una piazza della Repubblica gremita di pubblico, autorità ed ospiti – anzi ne ho una per tutte: felicità”.
Il suo noma infatti va ad aggiungersi ad un albo d’oro che annovera nomi da brivido: da Ernest Hemingway che si aggiudicò la prima edizione del Bancarella nel 1953, a Giovanni Guareschi, Boris Pasternak, Enzo Biagi, Oriana Fallaci, Umberto Eco fino a Luciano De Crescenzo ed Andrea Camilleri a cui fu consegnata la statuetta di San Giovanni di Dio protettore dei librai rispettivamente nel 1984 con Storia della filosofia greca- I presocratici e La gita a Tindari (2001) e ai quali, domenica sera, è stato reso omaggio dal palco e dalla piazza di Pontremoli.