Dolore minimo, il romanzo in versi sull’autobiografia transessuale della giovane poetessa Giovanna Cristina Vivinetto, pubblicato da Interlinea nella collana “Lyra”, è il primo vincitore del premio letterario internazionale Viareggio Rèpaci per la sezione “Opera prima”. La cerimonia conclusiva avrà luogo sabato 24 agosto alle 21 presso il “Principino” di Viareggio, condotta dallo scrittore Paolo Di Paolo, con premi speciali a Marco Bellocchio, Sabino Cassese, Gino Paoli ed Eugenio Scalfari, illustrati da Walter Veltroni.

Dacia Maraini scrive nella prefazione che «il suo continuo essere e non essere quel corpo, vedersi diventare a poco a poco un’altra persona, la gioia, la sorpresa e anche il senso di vuoto di quella nuova nascita, è raccontato col ritmo serrato e affascinante della sua dolente lingua poetica».

Giovanna Vivinetto è la prima poetessa italiana transessuale, Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere, per la prima volta in Italia, il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare di caso letterario dell’anno: «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell’indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo dirompente diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale».
Giovanna Cristina Vivinetto è nata a Siracusa nel 1994. Laureata in Lettere, vive attualmente a Roma dove è laureanda in filologia moderna all’Università La Sapienza. Dolore minimo (Interlinea, Novara 2018), primo testo in Italia ad affrontare in versi la transessualità, è stato recensito dalle maggiori testate giornalistiche e letterarie.