A un anno dalla presentazione del Patto per la Lettura e dopo la qualifica di Città che legge, il percorso partecipato promosso dal Comune di Bologna arriva a una nuova piattaforma web per raccontare il mondo della lettura a Bologna. Il sito si chiama pattoletturabo.it e sarà una sezione integrata del portale di Bologna Agenda Cultura.

Si presenta diviso in tre parti, a cominciare da «Chi legge», l'area della comunità di lettori destinata ad accogliere esperienze e parole per coinvolgere anche chi legge poco. Alcuni contributi saranno rielaborati dal collettivo Cheap e affissi sulle bacheche diffuse in città. Dove verranno esposte, attraverso due azioni di «Street Poster Art» in primavera e in autunno, le frasi più significative tra quelle scritte da lettori appassionati. Oltre ai contributi dei cittadini, sono già stati selezionati quelli di alcuni personaggi noti della città come la cantante Cristina Zavalloni, lo scrittore Luca Gamberini, la nuotatrice Monica Crovetti e la fondatrice della biblioteca ospedaliera Bibli-Os Ilaria Gandolfi. Per poter vedere anche la propria frase impressa, basterà seguire i passaggi dello spazio «Voci dal verbo Leggere». Nella sezione ci sarà anche l'area dedicata al numero sempre crescente dei gruppi di lettura cittadini che si incontrano in biblioteche e librerie, in case private, bed&breakfast e in rete. «Attività» è invece l'area che raccoglie tutte le iniziative organizzate dai soggetti aderenti al Patto, oggi oltre 190 e in crescita, costruendo così un calendario letterario quotidiano. La sezione «Luoghi» presenta la mappa dei siti della lettura con biblioteche, librerie, punti bookcrossing, bookstation collocate in centri sportivi, piscine, bar, parchi, supermercati e anche poliambulatori e prossimamente pure i luoghi attivati nel percorso dei Laboratori di Quartiere a cura della Fondazione Innovazione Urbana. «In poco tempo - ricorda l'assessore alla Cultura Matteo Lepore - BoIogna è diventata punto di riferimento per l'attenzione alla lettura, anche come "esempio" per ripensare le politiche pubbliche nazionali: questo tema è una delle principali disuguaglianze tra nord e sud, su cui lavorare e investire».