Sono giornate tristi per gli italiani: siamo – giustamente – costretti a uscire il meno possibile e a ridurre i contatti con gli altri allo stretto indispensabile. Come sempre di fronte a una difficoltà, possiamo abbatterci, lamentarci, lasciarci travolgere dall’ansia e dalla preoccupazione; oppure possiamo cercare di reagire. Tra i molti modi di reagire, e di trasformare questa parentesi di inattività forzata e di “clausura” in qualcosa di positivo, c’è quello di prendere in mano un libro.

 

 

Alcuni continuano a lavorare, altri lo fanno da casa, ma di certo abbiamo tutti più tempo a disposizione: il tempo libero è qualcosa che la maggior parte di noi, in condizioni di normalità, desidera ma che oggi ci sgomenta perché nasce da una gravissima crisi e perché ci sembra di non riuscire a riempirlo. Non scoraggiatevi. In questi giorni i libri possono, più che mai, essere alleati preziosi, stimolando l’intelligenza e la curiosità, aiutandoci a ritrovare entusiasmo, ispirandoci sogni e progetti per quando i giorni del Coronavirus saranno soltanto un ricordo. Ogni romanzo è un piccolo mondo di sentimenti ed emozioni, ogni bravo scrittore ha il suo stile inconfondibile, il suo modo originale di guardare la realtà, la sua capacità di trasformare storie individuali in storie che riguardano tutti noi: leggere è sempre un’avventura, alla scoperta di noi stessi, degli altri, del mondo.

Molti di noi hanno in casa libri che non hanno letto. Bene, è arrivato il momento di farlo! Ma potete anche riprendere in mano anche quelli già letti, e con tutta probabilità – soprattutto se sono dei classici – li apprezzerete di più: tra le loro pagine troverete qualcosa che magari a una prima lettura vi era sfuggito, o qualcosa che oggi vi colpisce in modo diverso. Rischiate persino di ritrovare la persona che eravate quando li avete letti per la prima volta. Anche se dovete stare in casa, avete la possibilità di viaggiare per mare con Martin Eden, di camminare per le strade di Algeri con Meursault, di andare al ballo col principe Andrej, invece di stare tutto il giorno con il televisore acceso o, peggio, di lasciarvi spaventare dalle notizie che circolano in modo indiscriminato sui social network! (Il mio consiglio è di informarvi non più del necessario, e solo da fonti autorevoli.) Dunque leggete, e cercate di convincere i vostri figli a fare altrettanto: potete riuscirci facendovi vedere tranquillamente immersi nella lettura – l’esempio conta moltissimo – e scegliendo per loro dai vostri scaffali Il giovane Holden, Il profumo, L’amico ritrovato, o qualsiasi altro libro vi abbia entusiasmato quando avevate la loro età.

Storicamente, l’Italia è un paese di non lettori: oggi siamo terzultimi in Europa, più della metà di noi non legge nemmeno un libro all’anno – questi dati sono verissimi (per quanto possano sembrare incredibili a chi abbia almeno un po’ di familiarità con libri e librerie). Io sono convinto che l’Italia uscirà dall’emergenza del Coronavirus, se tutti rispetteremo le regole e conserveremo fiducia e speranza: se leggeremo qualche libro in più sarà meno difficile.

Romano Montroni

presidente del Centro per il libro e la lettura