Dopodomani mercoledi 25 marzo si celebra la prima edizione del Dantedì, la giornata istituita dal MIBACT dedicata al Sommo Poeta in vista del settecentenario della morte, che ricorre nel 2021.

In attesa dell'evento social del Centro per il libro e la lettura continuiamo nella lettura del XXVI Canto dell'Inferno, il Canto di Ulisse, proponendo i verso dal 103 al 120.

 

 

L'un lito e l'altro vidi infin la Spagna,

fin nel Morrocco, e l'isola d'i Sardi,

e l'altre che quel mare intorno bagna.

Io e ' compagni eravam vecchi e tardi

quando venimmo a quella foce stretta

dov'Ercule segnò li suoi riguardi

acciò che l'uom più oltre non si metta;

da la man destra mi lasciai Sibilia,

da l'altra già m'avea lasciata Setta.

"O frati', dissi, "che per cento milia

perigli siete giunti a l'occidente,

a questa tanto picciola vigilia

d'i nostri sensi ch'è del rimanente

non vogliate negar l'esperïenza,

di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza".

 

Verso il Dantedì "per correr miglior acque" (prima parte)

Verso il Dantedì "per correr miglior acque" (seconda parte)