L’illustratrice svizzera Albertine, residente a Ginevra, ha ricevuto il Premio Hans Christian Andersen 2020 per la totalità della sua opera realizzata nella letteratura per l’infanzia. Questo premio, che è assegnato ogni due anni da IBBY (international Board on Books for Young People) a un (una) autore (autrice) e a un (una) illustratore (illustratrice), è considerato come il premio Nobel della letteratura per bambini e ragazzi.

I vincitori del Premio sono stati annunciati lo scorso lunedì 4 maggio, nel corso di una cerimonia virtuale trasmessa in diretta dalla versione digitale della Bologna Children’s Book Fair. Il podio è tutto al femminile: a vincere per la categoria autori è la statunitense Jacqueline Woodson, mentre il premio per le illustrazioni va alla svizzera Albertine.

Albertine è stata premiata per la spontaneità dei suoi lavori, sempre accompagnata dall’attenzione al dettaglio, precisione e umorismo e per la capacità di creare opere che si articolano su più livelli di interpretazione. In Italia, i suoi libri sono stati pubblicati da Topipittori, Bompiani e Mondadori. Tra i più famosi: Gli uccelli, Il mio piccolino e Grattacieli.

La motivazione del premio conferito a Jacqueline Woodson (che già due anni fa aveva vinto l’Astrid Lindgren Memorial Award) è legata invece al linguaggio lirico da lei impiegato, ai suoi dialoghi sempre azzeccati, alla forza dei personaggi che crea e al costante senso di speranza che le sue opere trasmettono. In Italia è pubblicata da Clichy, del cui catalogo fanno parte i romanzi Autobiografia di una foto di famiglia e Figlie di Brooklyn.

I riconoscimenti verranno confermati l’anno prossimo, al 37esimo congresso IBBY, che si terrà a Mosca.