Saranno Romano Montroni, Valentina Alferj, Angelo Piero Cappello, Fulvia Amelia Toscano e Marcello Veneziani i componenti della Giuria per il conferimento del titolo di “Capitale Italiana del Libro” 2021. Montroni, in particolare, è stato scelto a presiedere la Giuria. Così è stato deciso da un decreto del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini pubblicato lo scorso 18 dicembre 2020.

La Giuria opererà presso la Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del MIBACT, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, e sarà assistita da un’apposita Segreteria tecnica. La partecipazione alla Giuria non dà titolo a compensi, gettoni di partecipazione, indennità o emolumenti comunque denominati, salvo il rimborso delle spese, debitamente documentate, sostenute per partecipare alle riunioni in presenza presso la sede della predetta Direzione generale.

Istituito a seguito dell’emanazione della Legge per la promozione della Lettura, per il 2020 il Consiglio dei ministri ha designato Chiari (BS) quale Capitale italiana del libro. Per gli anni successivi si farà riferimento al bando della Direzione generale Biblioteche. L’eccezione per il 2020 era stata introdotta dal Dl Rilancio in sede di conversione alla luce dei tempi stretti per organizzare una selezione a causa del Covid-19.

Obiettivi principali sono “il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione sociale e il contrasto della povertà educativa, in considerazione delle esigenze della comunità locale di riferimento”; “il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociali, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica”; “l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e di altre categorie a rischio di esclusione sociale e dalle innovazioni tecnologiche, quali gli anziani e i disabili”; “la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi”; “il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale, anche con riferimento all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU”; “diffondere l’abitudine alla lettura e favorire l’aumento del numero dei lettori, valorizzando l’immagine sociale del libro e della lettura nel quadro delle pratiche di consumo culturale”; “promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie e la conoscenza della produzione libraria italiana, incentivandone la diffusione e la fruizione”; “valorizzare le buone pratiche di promozione della lettura realizzate da soggetti pubblici e privati, rafforzandone la collaborazione; i) valorizzare la diversità della produzione editoriale”; “promuovere la dimensione interculturale e plurilingue della lettura nelle istituzioni scolastiche e nelle biblioteche”.