Il Centro per il Libro e la lettura potenzierà le iniziative di lettura ad alta voce. Lo ha annunciato il direttore Angelo Piero Cappello intervenendo all’evento conclusivo del Festival della lettura ad alta voce.

Cappello, nel suo breve saluto all’inizio dell’evento ospitato dal Teatro Argentina e trasmesso in streaming, ha sottolineato come la lettura ad alta voce, “particolarmente importante”, è stata un progetto “sperimentale fino ad oggi ma da quest’anno è entrato nei programmi di legge. C’è infatti un articolo della legge sulla promozione del libro e della lettura, entrata in vigore a marzo, che attribuisce al Cepell il compito di realizzare programmi di lettura ad alta voce. La lettura ad alta voce è uno strumento che ci consente di arrivare ovunque (anche dove i libri a volte non riescono ad arrivare). Inoltre la lettura è - almeno in tempi normali - uno strumento di contatto: la voce, la recitazione, l’impostazione, l’ascolto, sono tutte attività che mettono in contatto gli uni con gli altri, quindi accolgono la lettura e la letteratura in una dimensione corale e questo per noi è importantissimo”, ha detto il direttore. Proprio perché è ormai un incarico di legge, ha concluso Cappello, “abbiamo intenzione di potenziare tutto quello che è lettura ad alta voce”.