Durante la prima Fase dell’emergenza indotta dalla pandemia di Covid-19 la lettura ha accompagnato le giornate di più di 6 persone su 10 (62,6%), rappresentando la terza attività del tempo libero maggiormente svolta dopo la TV-Radio (93,6%) e i contatti telefonici/videochiamate con parenti ed amici (74,9%).

In particolare, la lettura di libri ha interessato il 26,9% della popolazione di 18 anni e più, con una quota maggiore di donne rispetto agli uomini (30,8% contro 22,7%). Lo rileva l’ISTAT nel report Produzione e lettura di libri in Italia, anno 2019” pubblicato l'11 gennaio.

Il 2020, in conseguenza alla pandemia sanitaria, ha rappresentato per gli editori un anno estremamente difficile e incerto. Per fare fronte all’impatto della pandemia sul settore, spiegano dall’Istituto, le iniziative promosse e realizzate dagli operatori sono state in primo luogo: il rinvio delle nuove uscite editoriali in programma (79,6%, la revisione del piano editoriale 2020, 74,4%), il potenziamento dei canali di vendita on-line (56,4%), il ricorso al lavoro in modalità smart working per il personale interno (54,4%). Quasi un operatore su tre (29,2%) ha inoltre promosso l’ampliamento dell’offerta di titoli in formato digitale.

Sono soprattutto i giovani fino a 34 anni (32%) a dichiarare di aver letto almeno un libro in un giorno della Fase 1, quote minori di lettori nelle fasce di età successive. Durante la Fase 1, nota ancora l’Istituto Nazionale di Statistica, la maggioranza della popolazione adulta di 18 anni e più si è dedicata in un giorno medio alla lettura di libri cartacei (21,6%), mentre la lettura su digitale ha riguardato il 7% delle persone di 18 anni e più. La maggior parte della popolazione ha letto esclusivamente libri cartacei (19,9%), mentre il 5,3% solo libri su supporto digitale. Soltanto l'1,7% ha letto sia libri cartacei che e-book/ libri on line. La lettura di libri su supporto digitale è stata scelta, in un giorno medio della Fase 1, più dai giovani adulti fino a 44 anni (circa 1 su 10 in questa fascia d'età), mentre è risultata pari alla metà nelle fasce di età successive. Se si considerano i giovani fino a 34 anni che hanno letto almeno un libro su supporto digitale, si osserva una proporzione maggiore di ragazze, con un rapporto donne/uomini di 2 a 1 (14,4% contro 7%) La lettura di libri ha riguardato principalmente le persone con titolo di studio più elevato (il 41,9% delle persone con laurea o un titolo di studio superiore contro il 16,4% delle persone con al massimo la scuola dell'obbligo). Si osserva un’analoga relazione sia se si considera la lettura di libri su carta che quella su supporto digitale.