Continuano le segnalazioni della storica giuria degli Amici della domenica che hanno la possibilità di proporre i libri che concorreranno al Premio Strega 2021, giunto quest’anno alla sua 75esima edizione.

 

 

“Fiori di mango” (Lastaria) di Isabella Schiavone è la proposta di Giulia Ciarapica che lo definisce un romanzo “complesso e stratificato”, “Grande Karma” (Bompiani) di Alessandro Raveggi su proposta di Giorgio Van Straten che lo ritiene “uno dei libri migliori di questa stagione narrativa”. Nomination all’esordio per Sabrina Ragucci con “Il medesimo mondo” (Bollati Boringhieri) su proposta di Maria Teresa Carbone: “Una storia di i famiglia, ma è anche, volendo, un frammento di storia nazionale, dall’Italia ancora paesana dell’immediato dopoguerra all’inurbamento, all’emigrazione, alla costruzione tenace di una piccola borghesia alienata e perdente”. “Il più grande criminale di Roma è amico mio” (Bompiani) di Aurelio Picca è la proposta di Edoardo Nesi che la definisce “un’opera ambiziosa e mirabilmente scorretta” in grado “di mostrarci il mondo slabbrato e vuoto e insensato nel quale viviamo”. Chiude il secondo gruppo di cinque, “Biancaneve nel Novecento” (Solferino) di Marilù Oliva su proposta di Maria Rosa Cutruffelli: “Un romanzo tenero e feroce, che entra nella Storia per farci capire come il male generi altro male, inevitabilmente”.

Nomination all’esordio anche per Mattia Insolia con gli “Gli affamati” (Ponte alle Grazie) su proposta di Fabio Geda: “Un romanzo potente, contraddistinto da una lingua efficace e da uno sguardo intenso”. “Cara pace” (Ponte alle Grazie) di Lisa Ginzburg è la proposta di Nadia Terranova che lo definisce un “romanzo che non teme crepe e fondali ma sa anche indicare la feritoia da cui può passare la luce” con una prosa che rivela “una scrittrice intensa e originale, capace di trasfigurare in letteratura i suoi spettri e le sue ombre”. Il tredicesimo titolo in gara è “Tredici lune” (Nottetempo) di Alessandro Gazoia su proposta di Gaia Manzini che racconta la storia di un editor al tempo della pandemia raccogliendo e estremizzando le caratteristiche del lavoro intellettuale: “L’isolamento necessario, la distanza dalle persone con le quali si lavora, il bastare a sé stessi perché forti di un’appartenenza che non dipende dal luogo nel quale si vive, ma da un luogo ideale fatto di parole”. “Orgoglio e sentimento” (Armando Editore) di Benedetta Cosmi è la proposta di Antonio Augenti: “Un romanzo che, senza piegarsi alla moda, è certamente romanzo di formazione e si connota soprattutto come analisi politico-letteraria”. Chiude questo secondo gruppo di candidature “Madri Gotiche” (Linea) di Patrizia Busacca su proposta di Giorgio Amitrano: “Un libro che scuote, indigna, commuove, e infine diverte, grazie a una sottile ironia che sfuma la tragedia e la alleggerisce”.

Questi dieci titoli si aggiungo ai cinque già presentati portando a quindici il totale dei libri in gara: “Noi” (Bompiani) di Paolo Di Stefano su proposta di Luca Serianni, “Questo giorno che incombe” (HarperCollins Italia) di Antonella Lattanzi  su proposta di Domenico Starnone, “La notte si avvicina” (Bompiani) di Loredana Lipperini su proposta di Romana Petri, “I divoratori” di Stefano Sgambati su proposta di Daria Bignardi e “Due Vite” (Neri Pozza) di Emanuele Trevi su proposta di Francesco Piccolo.

Gli amici della domenica hanno tempo fino al 5 marzo per proporre i titoli che concorreranno al Premio Strega. Il 12 marzo sarà annunciata la selezione ristretta di 12 libri, il 10 giugno sarà votata la cinquina finale da cui uscirà il vincitore premiato l’8 luglio nella serata finale.