Una “Biblioteca popolare diffusa” che coinvolge 80 enti tra istituzioni pubbliche e private con nuovi spazi sociali per la lettura e una biblio-barca sequestrata alle mafie: è “Bari social book”, il progetto del capoluogo pugliese vincitore del bando “Città che legge” 2018.

La qualifica omonima è assegnata dal Centro per il libro e la lettura d’intesa con l’ANCI alle amministrazioni comunali che si impegnano a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche di promozione della lettura e permette di partecipare a bandi come quello uscito recentemente.

La città di Bari, con la sua storia secolare, è uno dei centri culturali più attivi del sud Italia. Sul suo territorio si contano circa nove biblioteche: la più importante è la biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi, che al suo interno conserva oltre 500mila unità tra cui migliaia di cinquecentine, volumi e pergamene databili tra il XIII e l’inizio del XIX secolo. La città ha anche una lunga tradizione di editori di portata nazionale come Laterza, attivo dal 1901, la cui storia è legata a Benedetto Croce, che ha pubblicato tutte le sue opere con la casa editrice pugliese. Laterza nasce nel 1896 come libreria e, pur avendo cambiato diverse sedi, è sempre rimasta attiva ed è stata spesso un punto di riferimento per il mondo letterario e intellettuale. Nei suoi locali sono passati Pier Paolo Pasolini, Carmelo Bene, Eduardo De Filippo, Renato Guttuso e Dario Fo, solo per citarne alcuni dei più famosi, oltre ai presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. Altre due librerie storiche a Bari sono Athena, specializzata in edizioni antiche e fuori catalogo, e la libreria Roma, specializzata in testi esoterici. Di recente Bari è finita sulla mappa della letteratura italiana anche grazie ai successi di Gianrico Carofiglio, ex magistrato oggi scrittore con oltre 6 milioni di libri venduti e finalista del Premio Strega 2020 con “La misura del tempo”. Nonostante la scena culturale barese sia molto viva, i dati sulla diffusione della lettura sono bassi soprattutto tra i più giovani (come in quasi tutte le province del Sud Italia). Ma negli ultimi anni le istituzioni locali stanno cercando di invertire il trend animando le iniziative letterarie: nel 2021 è in programma il “Libri e Voci Festival”, mentre nel 2022 dovrebbe vedere la luce la Fiera del libro.

Il progetto “Bari Social Book” ha dato continuità e rafforzato le azioni avviate dal Comune di Bari attraverso una rete di circa 80 enti sparsi su tutto il territorio urbano: biblioteche, librerie, associazioni di promozione sociale e culturale, enti non profit, servizi di welfare per minori, adulti e migranti, con l’obiettivo di costruire una città più solidale e attenta alle fasce di cittadinanza vulnerabili, rilanciando e sottolineando l’importanza della lettura e della cultura come elementi di crescita personale e riscatto sociale. Tutto ciò attraverso il consolidamento di una pluralità di azioni capaci di arrivare nei luoghi di incontro, accoglienza e cura, sia fisici che simbolici, in cui creare, affiancare o sostenere le reti sociali legate al mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e delle famiglie.

In particolare, è stata realizzata una “Biblioteca popolare diffusa” grazie all’allestimento di 6 nuovi spazi sociali per leggere di cui 5 nei cinque territori municipali di Bari e uno sulla biblio-barca, una barca a vela sequestrata alle mafie e riportata a nuova vita come spazio sociale per leggere e progetto di formazione che ha coinvolto minori in difficoltà.