Patente e libretto: favorisca la lettura!” è il progetto realizzato dalla città di Pesaro grazie al finanziamento ottenuto con il bando Città che legge 2018. Obiettivo: fare della lettura un valore identitario della città, come già avviene per la musica.

Da tempo Pesaro, una città delle Marche con poco più di 90mila abitanti, associa il suo nome a quest’arte: la città ha dato i natali al compositore Gioacchino Rossini e nel 2017 ha ricevuto dall’Unesco il titolo di “Città Creativa per la musica”. Ora l’obiettivo è elevare la lettura a rango di specialità cittadina. Pesaro d’altronde ha una storia antica che nel corso dei secoli l’ha portata ad essere anche un importante centro culturale e di potere, soprattutto durante l’età delle Signorie sotto i casati Sforza e Della Rovere. Un periodo fiorente in cui la città è stata arricchita con chiese, cinte murarie e palazzi. Uno di questi ospita oggi la biblioteca Oliveriana, una delle istituzioni culturali più importanti della città. Fu donata a Pesaro nel 1756 da Annibale degli Abati Olivieri, un nobile privo di eredi che decise di mettere a disposizione della città il suo patrimonio culturale. Al suo interno contiene oltre duemila pergamene e tra queste c’è anche il “Planisfero di Pesaro”: una delle prime carte geografiche a raffigurare il continente americano con la dicitura “Nuovo mondo”, databile tra il 1508 e il 1510. Inoltre, la biblioteca contiene oltre 800 disegni, tra cui uno di Raffaelo, e centinaia di migliaia tra manoscritti, testi, incunaboli e cinquecentine. Sempre parlando di biblioteche, molto importante è anche la biblioteca San Giovanni che accoglie oltre 90.000 documenti liberamente consultabili da tutti. Grazie agli ampi spazi interni ed esterni, prima delle restrizioni causate dalla pandemia, la biblioteca San Giovanni è da considerarsi anche un importante spazio sociale della città.

Nel 2017, quando Pesaro è stata insignita del titolo di “Città europea dello sport”, si è tenuta la prima edizione del “Festival della Letteratura sportiva”. In quello stesso anno la città ha ottenuto la qualifica di “Città che legge” mentre nel 2018 la ha sottoscritto il Patto per la lettura che ha coinvolto diverse realtà cittadine al fine di incentivare e rafforzare le buone pratiche culturali del territorio. Tutte iniziative che trovano riscontro nei dati sulla qualità della vita pubblicati ogni anno da Il Sole 24 Ore che per 2019 attestano la crescita cultura della provincia di Pesaro-Urbino con al 36° posto tra le provincie italiane per librerie ogni 100.000 abitanti e il 13° per biblioteche ogni 10.000 abitanti.

Il punto d’arrivo di questo percorso è stato il progetto “Patente e libretto: favorisca la lettura!” che ha vinto il bando 2018 promosso dal Centro per il libro e la lettura ricevendo un finanziamento di 50.000 euro per realizzare attività integrate di promozione del libro e della lettura. Per farlo, sono state messe in campo una serie di iniziative volte a rafforzare la lettura attraverso la formazione specialistica per operatori dei settori culturale, educativo e sociale e l'aggiornamento formativo di bibliotecari, docenti e librai. Allo stesso tempo, il progetto vuole coinvolgere fette più ampie possibili di cittadini affinché la lettura diventi strumento di cittadinanza attiva. Per questo sono stati attivati corsi di formazione per lettori volontari e i lettori adulti sono stati coinvolti in iniziative a vantaggio della comunità