Sono Romana Petri e Massimo Castoldi, per la sezione italiana, insieme a Maaza Mengiste e Pamela O. Long, per la sezione americana, i vincitori dell'edizione 2019 del Premio The Bridge/Il Ponte.

Giunto alla quinta edizione, il premio letterario, ideato e promosso dalla Casa delle letterature di Roma Capitale, con il Center for Fiction di New York e l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma, si avvale della collaborazione del Centro per il libro e la lettura, che è rappresentato in giuria dal proprio presidente Romano Montroni.

La cerimonia di premiazione si terrà il 18 dicembre  2019 a Roma, presso l’American Academy.

Nella sezione italiana, Romana Petri si è aggiudicata il premio per la categoria Narrativa con il libro Pranzi di famiglia (Neri Pozza), che nell'ultima votazione della giuria americana ha avuto la meglio su Fabio Bacà, Benevolenza cosmica (Adelphi), Rossella Milone, Cattiva (Einaudi) e Daniele Mencarelli, La casa degli sguardi (Mondadori). Ad affermarsi nella Saggistica è stato Massimo Castoldi con Insegnare libertà (Donzelli 2018), che ha superato Stefano Mancuso, La Nazione delle piante (Laterza) e Matteo Nucci, L’abisso di Eros (Ponte alle Grazie).

Nella sezione americana è stata premiata per la Narrativa la scrittrice di origine etiope Maaza Mengiste, autrice di The Shadow King (W. W. Norton & Company), che nella valutazione decisiva della giuria italiana ha prevalso su Kate Walbert, She Was Like That: New & Selected Stories (Scribner) e Pitchaya Sudbanthad, Bangkok Wakes to Rain (Riverhead Books). Nella categoria Saggistica a vincere è stata, invece, Pamela O. Long con Engineering the Eternal City (University Chicago). A seguire si è classificato Frederic Tuten con My Young Life (Simon & Schuster).

Gli autori vincitori ricevono, oltre a un premio in denaro, la traduzione e la pubblicazione del loro libro nella lingua opposta.