Nato nel 2018, "Scriviamoci di più" è la versione "aumentata" del concorso letterario Scriviamoci. Sviluppato dall'Istituto Papareschi di Roma in rete con l’Istituto Telesia di Telese Terme (BN), con la collaborazione del Centro per il Libro e la Lettura e con i fondi della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR, Il Premio ha una duplice missione: avvicinare gli studenti alla scrittura e facilitare l’inclusione scolastica

Il risvolto innovativo risiede nel regolamento, poiché sono ammesse solo coppie di autori di cui uno disabile, per cercare di dare sempre più al termine disabilità la valenza di differenza: siamo forse diversi nel pensare un soggetto, diversi nello scegliere un’espressione nella narrazione, diversi nell’immaginare un finale per il racconto, ma assolutamente abili di fantasticare, di essere creativi, di vivere delle sensazioni. Partecipare alla vita sociale del gruppo classe prima e del contesto lavorativo e sociale poi, sviluppa in ogni individuo una percezione del sé migliore, ma certo è che nelle persone con qualche disabilità ne potenzia enormemente la dimensione progettuale allargando le prospettive future. 

Il 3 giugno scorso sono stati proclamati a Palazzo Merulana i racconti vincitori della prima edizione di "Scriviamoci di più", raccolti nel volume Compagni di Penna - I racconti delle ragazze e dei ragazzi che hanno partecipato al concorso "Scriviamoci di più"